La leadership del futuro secondo Giampaolo Grossi
[forqy-alert type=”accent”]Segui la rubrica “Lavoro, con rispetto” curata da Giampaolo Grossi[/forqy-alert]

“Ho imparato sempre di più che da solo non puoi fare niente, che da solo non ce la fai. Hai bisogno di tutti. ”
Giampaolo Grossi – Starbucks Reserve Roastery Milano 2019
Giampaolo Grossi, fiorentino di razza classe 1979, è il signor Starbucks a Milano. Top 20 dei profili italiani più seguiti su LinkedIn, ricopre la carica di General manager della roastery che fa impazzire turisti e milanesi nonché uno dei simboli della nuova vita da metropoli di Milano. Ha lavorato all’estero, con esperienze negli Stati Uniti e in Kuwait per poi tornare al momento giusto prima nella pasticceria di Prada a Milano (Marchesi 1824) e poi nella prima storica apertura di Starbucks in Italia. Persona estremamente riservata, Giampaolo ama il calcio anche per il suo passato da calciatore e cerca di portare la più sana filosofia dello spogliatoio anche nel mondo del lavoro. Top manager umanista, pochi libri e moltissima gavetta nella ristorazione in giro per il mondo, non ha orari e vive la vita con tanta gentilezza e positività. Serve partecipazione, servono esperienze da fare insieme. Io posso passare ore a parlare con il millennial di turno che vede tutto nero, ma non mi ascolterà mai. Serve l’esperienza fisica. Se loro sentono questa cosa, la vivono e provano paura ed emozione con te, a quel punto tu diventi il loro leader. Devi riuscire a profondere meglio i tuoi obiettivi, che devono diventare i loro. Devi offrire una condivisione maggiore, perché hai bisogno di tutti.
“Esiste un solo vero lusso, ed è quello delle relazioni umane”.
E l’altro vero lusso è poter lavorare dove ci si impegna a cambiare il paradigma gestionale: ragionare per obiettivi abbandonando la logica gerarchica a favore di una legata alla fiducia tra le persone, alle relazioni, al valore della competenza e dell’appartenenza. Facendoseli raccontare, magari, da chi in tutto ciò è un’assoluta eccellenza.